Visualizza articoli per tag: PAT

REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Pasticceria

Descrizione

Gli "amaretti" sono dei biscotti alle mandorle, tipici della pasticceria e biscotteria siciliana.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli amaretti nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

In Italia gli amaretti vengono prodotti e confezionati in diverse regioni.

Le ricette di base si somigliano tutte, ma ognuna si differenzia per alcuni ingredienti o preparazione particolare.

Gli amaretti siciliani si chiamano, in dialetto, "pasti di mennula", che vuol dire letteralmente "pasticcini di mandorla".

Le mandorle, infatti, dolci ed amare, sono l'ingrediente principale degli amaretti, ai quali donano l'inconfondibile profumo.

Solo mandorle di Avola per l'amaretto siciliano.

Le mandorle d' Avola vengono coltivate nel Siracusano e sono uno dei prodotti di maggior prestigio dell'agricoltura siciliana, tanto da essere tutelate da un Consorzio ed essere in lizza, a Bruxelles, per ottenere il riconoscimento IGP.

Caratteristiche

Gli amaretti siciliani sono:

  • biscotti secchi;
  • piccoli;
  • friabili;
  • di forma tondeggiante, non troppo dolci.

Conservano un retrogusto amaro, dato dalla percentuale di mandorle amare utilizzate nell'impasto.

Ingredienti

Gli ingredienti per la creazione di questi magnifici dolcetti sono:

  • 450 gr di mandorle dolci di Avola pelate;
  • 50 gr di mandorle amare di Avola pelate;
  • 5 albumi;
  • 350 gr di zucchero semolato;
  • 1 limone di Sicilia.

Ricetta

Per realizzare gli amaretti si devono:

  • montare gli albumi a neve ferma e si incorporano alle mandorle tritate, allo zucchero e alla scorza di limone;
  • si lavora l'impasto fino a renderlo omogeneo;
  • poi si confezionano i biscotti su una teglia foderata di carta-forno e si cuociono a 180° per un quarto d'ora.

Degustazione

Gli amaretti devono risultare croccanti e friabili.

L'ideale è servirli accompagnati da un vino dolce liquoroso.

Pubblicato in SICILIA
Etichettato sotto
Regione: Sardegna
Tipologia di prodotti : Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

"Gli amaretti", in dialetto "amarettos de mendula" ovvero "amaretti di mandorla", sono dolcetti dipici diffusi in tutta la Sardegna.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaretto nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Degli Amaretti sardi esistono versioni simili anche in altre regioni italiane, le quali però differiscono da quelli sardi per l'aspetto e per l'utilizzo di alcuni ingredienti.

Alla base del dolce ci sono le mandorle, uno degli ingredienti più utilizzati nella tradizione dolciaria sarda.

Proprio questo ingrediente rende gli amaretti sardi diversi rispetto alle altre varianti in quanto le mandorle sarde hanno delle caratteristiche particolari, come ad esempio la bassa percentuale di acqua, che rende il prodotto finale unico.

Gli Amaretti si caratterizzano per:

  • la forma semisferica;
  • una crosta screpolata e leggermente croccante che contrasta in maniera perfetta con la morbidezza del cuore del biscotto fatto di pasta di mandorle.

Ingredienti

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione della ricetta tradizionale degli amaretti sardi sono:

  • 200 g di mandorle pelate;
  • 15 g di mandorle armelline;
  • 140 g di zucchero semolato;
  • 125 g di zucchero a velo;
  • 50 g di albumi;
  • 3 g di ammoniaca per dolci;
  • estratto di mandorla amara (a piacere).

A questi ingredienti base, ve ne sono altri che possono essere aggiunti durante la preparazione, ovvero

  • aromi;
  • miele;
  • latte;
  • lievito;
  • conservanti (soprattutto nella produzione industriale).

Preparazione

Iniziate con la preparazione degli amaretti seguendo la nostra ricetta:

  • prendete le mandorle "pelate" e tostatele in forno preriscaldato a 200 gradi;
  • sucessivamente, con l'aiuto di un mixer, versate le mandorle, lo zucchero semolato e lo zucchero a velo;
  • tritate il tutto.

Una volta tritato, tiratelo fuori e "setacciatelo" per poi reinserirlo nel mixer e procedere ad una seconda tritatura.

Una volta ottenuto un composto finemente tritato, dovete aggiungere l'ammoniaca per dolci, gli albumi e "a piacere" qualche goccia di estratto di mandorle amare.

Aiutatevi con una spatola per amalgamare gli ingredienti al fine di ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Con un canovaccio, coprite l'impasto e lasciatelo riposare in frigorifero per una notte intera.

Il giorno dopo, l'impasto si sarà "solidificato" e manualmente, create tante piccole "palline".

Mettete della carta da forno sulla teglia, disponete le vostre palline e con le dita cercate di schiacciarle leggermente al centro, sucessivamente:

  • preriscaldate in forno statico a 170 gradi e lasciate cuocere per 20 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, prima di degustarli, lasciateli raffreddare.

amaretto sardo preparazione

Proprietà organolettiche

L'utilizzo delle mandorle amare rende gli amaretti non eccessivamente dolci, con un piacevole retrogusto amarognolo.

Tradizioni

Nella tradizione sarda gli amarettos de mendula sono i dolci delle feste!

Infatti, venivano preparati in occasione del Natale e della Pasqua, ma anche per cerimonie come matrimoni e battesimi.

Ancora oggi gli amaretti sono diffusi in tutta l'isola ed è possibile trovarli nelle pasticcerie durante tutto l'anno.

Degustazione

Tradizionalmente vengono consumati come dessert dopo il pasto oppure in accompagnamento al caffè, a vini dolci o a liquori tipici come il mirto.

Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA PRODOTTO: Bevande analcoliche, distillati e liquori

Descrizione

"L'amaro alle erbe" è un liquore tipico calabrese e più precisamente della provincia di Vibo Valentia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro alle erbe nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Ingredienti

L'amaro alle erbe si ottiene con un sapiente processo di infusione di:

  • mandarino;
  • bergamotto;
  • arancio amaro;
  • arancio dolce;
  • liquirizia;
  • ginepro;
  • genziana;
  • cicoria;
  • camomilla;
  • e altre grandi quantità di erbe officinali.

Preparazione

La preparazione dell'amaro alle erbe, che nella zona di origine viene anche chiamato in dialetto "amaru du capu", si compone di tre fasi:

  • dapprima viene preparato un infuso con tutte le erbe previste dalla ricetta che vengono lasciate macerare per almeno 36 ore;
  • una volta terminato questa primo passaggio viene preparato uno sciroppo emulsionando zucchero e acqua a temperatura ambiente fino a che il liquido non appare limpido;
  • in ultima fase l'infuso spillato e lo sciroppo di acqua e zucchero vengono uniti e lasciati riposare fino al raggiungimento della gradazione desiderata.

Proprietà organolettiche

E' un prodotto fortemente legato ai sapori tipici del territorio che ne vanta la tradizione con una ricetta che ha origini molto antiche.

Il suo gusto è:

  • decisamente amaro;
  • il suo grado alcoolico elevato;
  • il profumo speziato.

Degustazione

L'amaro alle erbe è un liquore particolarmente adatto come digestivo, servito freddo o a temperatura ambiente.

Come tutti i superalcolici non presenta particolari difficoltà di conservazione ed è disponibile tutto l'anno.

Pubblicato in CALABRIA
Etichettato sotto
REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Liquori
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'amaro del Gargano" è un liquore digestivo tipico della zona di Foggia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro del Gargano nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Presentazione

Questo liquore presenta:

  • un gusto dolce al palato;
  • un retrogusto amarognolo;
  • ha un colore scuro;
  • una consistenza densa.

L'amaro del Gargano viene realizzato secondo un procedimento tradizionale di origini molto antiche!

Ingredienti

Gli ingredienti per preparare l'amaro del Gargano sono:

  • foglie verdi di ulivo;
  • scorze di limoni;
  • scorze di arance del Gargano;
  • zucchero;
  • acqua;
  • alcol.

Preparazione

La prima fase della preparazione consiste:

  • nel porre le foglie d'ulivo e le scorze degli agrumi, tagliate a pezzetti, in un contenitore di vetro con chiusura ermetica, dove va poi versato l'alcol;
  • si passa quindi al processo di macerazione degli ingredienti, che si effettua ponendo il contenitore di vetro, debitamente chiuso, in un luogo buio, fresco e asciutto per 5 giorni;
  • terminato il tempo di riposo, si prepara uno sciroppo di glucosio, versando in una casseruola capiente, dello zucchero e dell'acqua e portando il tutto a ebollizione.;
  • si filtra il composto con l'alcol, eliminando in tal modo le foglie e le bucce, e lo si unisce allo sciroppo di glucosio, diluendo il tutto con dell'altra acqua.

A questo punto, l'amaro del Gargano è pronto ma, prima di imbottigliarlo e degustarlo, è necessario lasciarlo riposare per 20 giorni.

Degustazione

Questo liquore, oltre ad essere bevuto come "digestivo", può essere usato per:

  • "preparare cocktail";
  • dolci;
  • come emulsione da versare sopra al gelato.
Pubblicato in PUGLIA
Etichettato sotto
REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Liquore

Descrizione

"L'amaro di genziana" è un liquore Sardo ottenuto dalla radici della "Genziana Maggiore", pianta tipica della regione. Il Liquore di genziana per il suo aroma inconfondibile è molto apprezzato dagli intenditori ben oltre i confini della regione.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro di genziana nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Si tratta di un distillato alcolico ottenuto dalle radici della genziana maggiore (gentiana lutea), una pianta tipica della regione, che cresce spontaneamente nei prati e nei pascoli di montagna.

La genziana è conosciuta fin dall'antichità per avere virtù terapeutiche, infatti veniva adoperata come antipiretico nelle febbri malariche e come rinforzante del sistema immunitario, oltre che come digestivo.

Caratteristiche

Dal gusto aromatico e definito, l'amaro di genziana viene prodotto a fine estate, tra Agosto e Settembre, quando si raccolgono le radici della pianta.

Se lo si vuole preparare in casa però, poiché la genziana è una specie protetta e la sua raccolta è sottoposta a regolamentazione, occorrerà acquistarne in erboristeria le radici essiccate.

Liquore di Genziana - ricetta

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dell'amaro di genziana sono:

  • 20 g di genziana maggiore;
  • 10 g di menta essiccata;
  • la scorza essiccata di un'arancia amara;
  • bacche di ginepro;
  • foglioline di salvia;
  • semi di finocchio;
  • 1 l di vino bianco secco;
  • 80 ml di alcol a 95 gradi;
  • 50 g di miele.

Preparazione

Sugli ingredienti va versato:

  • il vino bianco secco, l'alcool  a 95 fino a coprirli completamente;
  • lasciare il tutto a macerare per almeno dieci giorni;
  • mescolare almeno una volta al giorno con un cucchiaio di legno;
  • trascorsi i dieci giorni, il liquore va filtrato con l'ausilio di un colino e vanno aggiunti , mescolando bene, 50 g di miele.

Si può quindi versare l'amaro di genziana così ottenuto, in bottiglie di vetro che vanno lasciate riposare in luogo fresco e buio.

Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Amari
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'amaro di San Domenico", è un liquore prodotto nel territorio pugliese, in particolare nel Salento, con una ricetta che risale al XV secolo d.C, è un liquore dal gusto corposo e strutturato.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha introdotto l'amaro di San Domenico nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Origini

Il suo nome deriva dalla sua origine, il liquore infatti, è stato chiamato così perché la sua prima produzione avvenne nel "Monastero dei Frati Domenicani di Lecce" proprio nel XV secolo.

 

Ingredienti

Questo amaro viene realizzato grazie all'infusione di erbe e piante aromatiche dal sapore intenso e deciso, tra queste ricordiamo:

  • angelica;
  • calamo aromatico;
  • coriandolo;
  • cardamomo;
  • menta.

Tutte queste erbe e piante sono considerate benefiche, ma soprattutto digestive con una gradazione che può arrivare fino a 30 gradi.

Degustazione

Proprio per le sue proprietà digestive viene solitamente consumato ed offerto agli ospiti dopo pranzi importanti.

Viene servito liscio o con ghiaccio in base al gusto personale.

Infusione

La sua produzione, come tutti gli amari, prevede una fase di "infusione".

In questo passaggio le erbe e le piante scelte, per il liquore da realizzare, vengono lasciate fermentare nell'alcohol per un periodo di tempo.

Distillazione

La seconda fase è quella di "distillazione", ovvero il passaggio che permette di pulire la soluzione ottenuta da residui.

Imbottigliamento

Solo successivamente è possibile imbottigliare l'amaro, preferibilmente in bottiglie di vetro per una conservazione migliore.

Degustazione

Questo liquore deve essere conservato in un luogo fresco e lontano da fonti di calore.

Se ne consiglia il consumo dopo massimo un anno dall'apertura della bottiglia.

Pubblicato in PUGLIA
Etichettato sotto
Pagina 4 di 155

I&T Srl Innovativa

P.IVA 09780790961
CF 09780790961
Via Vertoiba 2, - 20137 Milano

Sistemi di Pagamento

 MasterCard  PayPal  Sepa Visa 

 

Seo by @enitto