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REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA PRODOTTO: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

Sulle pendici calabre crescono in gran quantità piante ed erbe aromatiche di grande importanza enogastronomica, tra queste, allo stato selvatico si può trovare l'anice nero, definito "aranzu" o "ananzu", di origine orientale, ma diffusissimo sul territorio calabro.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli anicini nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

Molti sono gli usi gastronomici di questa pianta, dagli aromi inconfondibili e dal gusto intenso e particolare.

Tra questi usi, la Calabria vanta gli anicini, che sono:

  • piccoli biscotti fragranti, speziati e ottimi da consumare con caffé, té o vari tipi di liquori.

Vengono definiti "cantucci calabresi", perché la forma è proprio quella tipica del cantuccio toscano, una sorta di mezzaluna rustica e farcita con mandorle.

Il nome non deve però ingannare:

se cantucci e anicini possono sembrare molto simili, questi ultimi sono più fragranti e soffici, grazie all'impasto piuttosto simile al pan di spagna e hanno una marcia in più grazie al sapore di anice che li rende unici.

Ingredienti

Gli ingredienti impiegati per la preparazione degli anicini sono:

Preparazione

Per preparare gli anicini, dovete per prima cosa:

  • montare le uova e aggiungere lo zucchero e la Sambuca;
  • una volta che il composto si sarà gonfiato, incorporate il lievito, la farina e poi i semi di anice;
  • versate tutto il composto in una teglia, ricopritela con della carta da forno e create dei panetti della stessa lunghezza della teglia, larghi circa 8 cm;
  • tra ciascun panetto lasciate una distanza di circa 3 cm;
  • preriscaldate in forno a 180 gradi e fate cuocere per 20 minuti.

Terminata la cottura, tirate fuori i vostri anicini e lasciateli raffreddare.

Prima di servirli, tagliateli in fettine con uno spessore di 2.5cm, poi rimetteteli in forno dalla parte che avete "tagliato" e fateli cuocere ulteriormente a 150 gradi per altri 15 minuti circa.

Gli anicini vengono cotti di nuovo per biscottarli e donare loro la consistenza perfetta per un delizioso inzuppo!

Degustazione

Proprio come i cantucci, consumati assieme al Vin Santo, anche gli anicini si accompagnano perfettamente a dei vini dolci.

Gli anicini non sono un prodotto gastronomico esclusivamente calabrese.

Lo si può infatti trovare in varie altre tradizioni della penisola, tra cui la Liguria, il Piemonte, la Sardegna e la Sicilia.

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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Dolci
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

Gli anicini, conosciuti anche nel dialetto locale come "anicinus" o "anicinus sorresus", sono dei tradizionali biscotti, tipici della Sardegna, dalla forma allungata e dal caratteristico gusto conferito dai semi dell'anice.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli anicini nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Ingredienti

Ogni famiglia in casa custodisce la ricetta degli anicini che si possono preparare anche in casa senza difficoltà.

Gli ingredienti necessari per la preparazione degli anicini sono:

  • 4 uova;
  • 250 grammi di zucchero;
  • mezzo bicchierino di liquore;
  • 400 grammi di farina;
  • 100 gr di strutto morbido;
  • una bustina di lievito setacciato;
  • 30 gr di semi di anice;
  • se si vuole si possono aggiungere delle mandorle a pezzi o dell'uva passa.

Lavorazione

Iniziamo con la preparazione degli anicini, quindi per prima cosa bisognerà:

  • montare 4 uova con 250 grammi di zucchero e un mezzo bicchierino di liquore, finché l'impasto non sarà chiaro e spumoso;
  • si aggiugono poi, un cucchiaio alla volta, 400 grammi di farina 100 gr di strutto morbido e si continua a mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti;
  • a questi si unisce una bustina di lievito setacciato e infine 30 gr di semi di anice, precedentemente lavati, asciugati e infarinati;
  • se si vuole si possono aggiungere delle mandorle a pezzi o dell'uva passa;
  • l' impasto andrà lavorato fino a renderlo omogeneo quindi, aiutandosi con le mani, si formano dei panetti allungati;
  • questi vanno posti nel forno caldo a 200-220°C per 30 minuti;
  • dopo questo tempo si tirano fuori dal forno e si lasciano raffreddare, quindi da ogni panetto si tagliano delle fette di circa 2 cm di spessore;
  • a questo punto si può decidere se lasciare le fettine morbide o se invece rimetterle nel forno, per pochi minuti, rigirandole a metà cottura perché si tostino diventando dorate da entrambi i lati.

Degustazione

Gli anicini dovranno essere croccanti e ideali per accompagnare, a fine pasto, un vino passito come una Malvasia o un moscato.
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REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Formaggi

Descrizione

Nella regione delle colline catanesi, e in particolare nel comune di Marcellinara, viene tramandata ancora oggi la tradizione degli "animaletti di provola" modellati a mano per adornare le tavole nei giorni di festa.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli animaletti di provola nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Forme

Si tratta di un formaggio a pasta filata, prodotto con "latte vaccino crudo", al quale viene data la forma di:

  • cavallini;
  • giraffe;
  • elefanti;
  • maialini.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione degli animaletti di provola sono:

  • latte di vacca;
  • caglio di vitello, agnello o capretto.

Lavorazione

Per la lavorazione degli animaletti di provola, il latte viene portato alla temperatura di 50/60 gradi, poi raffreddato aggiungendone di freddo.

Viene unito il "caglio" e si aspetta che la pasta maturi.

Appena pronta, questa viene filata e lavorata a mano per darle la forma desiderata.

I piccoli capolavori così ottenuti vengono fatti raffreddare in acqua fredda, e messi in salamoia.

Infine vengono appesi e lasciati asciugare.

Una volta finito, gli animaletti di provola si presentano con:

  • una bella crosta lucida di colore giallo paglierino e una pasta interna leggermente più chiara.

Tipologie

  • Se è stato utilizzato "caglio di agnello" e "vitello" il suo sapore risulterà "più dolce";
  • se si è utilizzato "caglio di capra" tenderà ad essere leggermente piccante.

Degustazione

Tradizionalmente usati per "abbellire" le tavole nei giorni di festa, vengono poi mangiati da soli o in abbinamento con miele o confettura di mandarino e un buon bicchiere di vino rosso di media struttura.

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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Vegetali

Descrizione

"Appio" è il nome con cui i sardi si riferiscono alla "pianta del sedano" nel loro dialetto.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'appio nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Le raccolte di appio iniziano dalla metà di Agosto e si protraggono fino ai primi geli.

La conservazione del sedano rapa, avviene:

  • in celle frigorifere, senza subire alcun trattamento;
  • si protrae per un periodo di 4-5 mesi.

La commercializzazione del sedano rapa ha inizio con la metà del mese di Agosto e prosegue fino a Marzo.

Tradizioni

Per i sardi tutti gli alimenti sono simbolici o addirittura sacri:

  • per questo motivo ogni piatto rimanda ad un particolare momento dell'anno o della vita e spesso viene consumato per ottenere qualcosa.

Ad esempio, i sardi, considerano l'appio un alimento estremamente "afrodisiaco".

Nell'antichità veniva servito a tavola in grande quantità in favore degli uomini che dovevano provvedere a creare una prole.

E' possibile che se ti trovi in Sardegna, non vedrai mai un uomo sardo accettare questo tipo di cibo per incrementare il proprio desiderio sessuale.

Per il "noto orgoglio tipico" della gente del luogo, al contrario, è probabile che ti venga offerto insieme a formaggio, salumi e pane.

Contrariamente a quanto si pensa, i sardi sono molto ospitali!

Prprietà

Includere l'appio nella tua alimentazione, può farti solo che bene!

Scopriamo insieme solo alcune delle innumerevoli proprietà salutari e benefiche dell'appio per il nostro organismo!

"Favorisce la perdita del peso" in quanto è composto per il 95% di acqua ed è povero di calorie per ogni 100 grammi il sedano di calorie ne ha solo 16), è quindi raccomandato per le persone che soffrono di "obesità".

"Agevola l'andare di corpo" in quanto agisce come un "potente lassativo":

  • contiene importanti quantità di "fibre", che si attivano come fossero delle spugne, raccogliendo le tossine dalle pareti intestinali per far scorrere le feci molto più facilmente.

La presenza di alcune molecole, quali fenolo e inositolo, migliorano l'attività gastrointestinale, riducendo notevolmente la presenza di gas.

"Aumenta la diuresi", infatti da diversi studi condotti, si è scoperto che l'appio contiene "selenio", "limonene" e "asparagina", ovvero "olii" che funzionano come "stimolanti per un’attività ottimale dei reni":

allo stesso modo anche il "potassio" e il "sodio", insieme agli altri elementi, contribuiscono al processo di "rimozione di eccesso di liquido" nel corpo.

È bene però, prestare attenzione al consumo di questo ortaggio nel caso in cui si soffra di" malattie renali", poiché alcune sostanze contenute nel sedano possono risultare "irritanti per i reni".

"Proposto l'utilizzo in malattie infiammatorie" come ad esempio:

  • asma;
  • artrite;
  • ischialgia;
  • bronchite;
  • gotta.

Alcuni fitonutrienti in esso contenuti sono inoltre validi alleati contro "l'ipertensione" perché interagiscono con alcuni ormoni che regolano la pressione del sangue.

"Calma il sistema nervoso", il suo "estratto" contiene un "alcalino minerale", che è un componente che ha un effetto "sedativo e rilassante" che si riflette direttamente sul sistema nervoso.

Si tratta di un aiuto eccellente per tutte quelle persone che hanno sofferto e soffrono di problemi di insonnia.

Proprio per questi motivi, sarebbe opportuno bere almeno un bicchiere di estratto o succo di sedano ogni sera, preferibilmente un'ora prima di andare a letto.

Per poterne sfruttare tutte le proprietà benefiche dell'appio, l'ideale è consumarlo "crudo", ma anche "cotto al vapore".

L'importante è evitare le cotture troppo prolungate.

Degustazione

In Sardegna si utilizza questo prodotto vegetale in diversi buonissimi piatti tipici appartenenti alla tradizione:

  • il sedano è particolarmente adatto come "base per il brodo";
  • utilizzato all'interno di una "farcia per l'agnello";
  • le zuppe di erbe selvatiche e di ortaggi vedono l'appio come uno degli "ingredienti fondamentali".
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REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Le "arance di Villa San Giuseppe" sono due varietà di arance, "Belladonna" e "Biondo tardivo di San Giuseppe" che prendono il nome dall'omonima conca d'oro che si estende nel territorio reggino.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le arance di Villa San Giuseppe nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

Gli aranceti delle arance di Villa San Giuseppe si distinguono per:

  • le foglie dal colore verde intenso e dalla forma ellittica;
  • il tronco e i rami si presentano forti e robusti;
  • i frutti di dimensioni medie hanno una forma ovaleggiante e appartengono alla varietà di agrumi "apirene".

Apirene significa che hanno un bassissimo contenuto di semi, qualità questa molto apprezzata dalle famiglie nobili d'oltremare con cui la Calabria ha intrattenuto rapporti commerciali fino al 900.

Si tratta di arance dalla polpa succosissima e dal gusto intensamente dolce, presentano una buccia sottile dal colore acceso e ogni arancia pesa mediamente 220gr.

Si tratta di una cultura tardiva, infatti il raccolto inizia a fine febbraio e può protrarsi fino alla fine di giugno.

Proprietà nutritive

L'elevata concentrazione zuccherina e di vitamina C ne fanno una varietà di arancia molto valorizzata dai nutrizionisti.

Di ottima qualità e dalle spiccate proprietà organolettiche ti consigliamo di farne scorta per preparare delle deliziose spremute.

Degustazione

Le arance di Villa San Giuseppe si prestano bene anche per confezionare delle buonissime marmellate fatte in casa e per la preparazione di golosissime torte.

Ma se vuoi gustartele nella loro interezza allora mangiale al naturale e conservane la buccia per realizzare dei profumatissimi deodoranti naturali per la casa.

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Regione: Sicilia
Tipologia Prodotto: Frutta

Descrizione

"L’arancia biondo di Scillato" è un agrume coltivato nella regione siciliana, più precisamente nella zona di Scillato, da cui ne deriva il nome.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'arancia biondo di Scillato nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Presentazione

Le caratteristiche che rendono particolare questa varietà sono;:

  • il "colore biondo";
  • la forma leggermente ovale, non totalmente sferica, e ombelicata.

Le arance bionde di Scillato sono soprannominate "brasiliane" perché originarie dell' America Latina, introdotte negli anni ’30 in Sicilia.

Il frutto si è adattato perfettamente al clima collinare della zona di Scillato, grazie alle temperature favorevoli.

Produzione

La produzione si effettua in periodi diversi dalle altre arance, ovvero:

  • ad Aprile;

il ritardo della raccolta rende il frutto vantaggioso per il commercio.

Certificazioni

La produzione è solo un'esclusiva della regione Sicilia, e per questo motivo rientra nell'elenco dei prodotti riconosciuti dal MIPAAF con la dicitura di "prodotti agroalimentari tradizionali" o PAT.

Tipologie

La coltura vanta diverse tipologie di prodotto:

  • Washington;
  • Navel;
  • Nareline e Navelate.

Ognuna di queste classificazioni si differenzia dall'altra per gusto, profumo e consistenza, dando vita ad un frutto con la presenza di:

  • semi;
  • buccia sottile di colore arancio pallido;
  • polpa chiara.

In cucina

L'arancia biondo di Scillato ti sarà sicuramente nota per il suo il suo impiego in:

 preparazioni alimentari tipiche siciliane, sia dolci che salate.

Alcuni esempi di queste preparazioni sono:

  • i cannoli guarniti con la scorza;
  • l’insalata di aringhe e arance;
  • un antipasto agrodolce.

Puoi inoltre utilizzare il "succo" per aromatizzare le carni o le famose "Sarde a Beccafico", nonché i liquori tradizionali tra cui il "Rosolio" dal sapore antico e originale.

Nel mese di Aprile ogni anno si organizza la "Sagra dedicata all'arancia di Scillato"

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