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Descrizione

"Allium sardoum Moris", ovvero "l'aglio di Sardegna", " azzu" è un frutto della terra di qualità, quello di "tipo sardo", che si caratterizza per la sua particolare colorazione rosa-violacea, per il suo sapore intenso e il suo profumo penetrante e molto aromatico.

Caratteristiche

L'aglio si presenta con le seguenti caratteristiche:

  • la testa ed ogni spicchio sono di piccole dimensioni;
  • il colore dei fiori dell'aglio sardo è bianco-verdastro.

Una pianta, quella di questo prodotto tipico, che ha un'altezza che varia dai 3 agli 8 decimetri, il suo habitat tipico sono i terreni aridi e i pascoli incolti.

Degustazione

Un aglio molto saporito, quello isolano, che si consuma crudo oppure cotto, fresco e secco.

Intero, in polvere, tagliato a fettine e tritato, l'aglio è un ingrediente fondamentale delle molteplici cucine tradizionali dell'isola.

Una delle ricette più semplici realizzate con l'aglio, consiste nello strofinare una fetta di pane con aglio, per poi insaporirla con un goccio d'olio extravergine della Sardegna e una presa di sale.

Origini

Questa elaborazione culinaria è figlia di quella cultura contadina sarda che si perde nella notte dei tempi, e che ha dato vita a numerose pietanze tradizionali dell'isola.

Conservazione

S'azzu de Sardigna (l'aglio di Sardegna), viene raccolto quando i bulbi giungono a maturazione, quindi si conserva con facilità per diversi mesi.

Solamente in seguito a un processo di essiccazione verrà utilizzato in cucina anche nelle stagioni successive.

Ogni parte di questa pianta speciale è ricca di sostanze benefiche, soprattutto di allicina, ragion per cui presenta proprietà curative interessanti.

Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
Regione: Puglia
Tipologia di prodotto:  Prodotti della Gastronomia

Descrizione

La ricetta leccese "dell'agnello al forno con patate alla leccese", anche detta "auniceddhru allu furnu", ha una modalità di preparazione semplice e veloce, ma anche molto gustosa e adatta ai pranzi dei giorni di festa.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'agnello al forno con patate alla leccese nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Origini

In passato, infatti, essendo l'agnello una carne pregiata, se ne riservava la preparazione solo durante le occasioni speciali.

Un'occasione tipica era quella del giorno di Pasqua, in cui l'agnello non era solo un alimento presente sulla tavola, ma anche fortemente simbolico ed in linea con la festa cattolica.

Ricetta

L'agnello al forno con patate alla leccese secondo la "ricetta leccese" prevede di:

  • utilizzare un agnello ancora da latte, per fare in modo che la carne sia tenera e gustosa.

E' possibile utilizzare anche un "agnello adulto", ma ciò potrebbe abbassare sensibilmente la qualità della ricetta.

Ingredienti

La preparazione dell'agnello al forno con patate alla leccese prevede l'utilizzo di:

Alcune ricette prevedono l'utilizzo di diversi ingredienti secondari che possono variare, è possibile aggiungere anche:

  • pomodorini freschi;
  • formaggio pecorino.

Cottura

La cottura dell'agnello al forno con patate alla leccese può essere preparata facendo:

  • saltare le fette in padella con i sapori prima di essere inserito in forno;

oppure

  • è possibile già preparare la teglia con tutti gli ingredienti e lasciare che la cottura venga interamente svolta dal forno.

L'agnello al forno con patate alla leccese è una ricetta che piace molto ai salentini, ma che è stata spesso esportata in tutta Italia per il sapore fragrante e gustoso.

Pubblicato in RICETTE PUGLIESI
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Regione: Basilicata
Tipologia di prodotti: Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Descrizione

"L'agnello delle Dolomiti Lucane" è da sempre è considerato una risorsa fondamentale per la Basilicata!

Certificazioni

L'agnello delle Dolomiti Lucane è dotato di uno speciale "marchio" denominato esattamente "Agnello delle Dolomiti Lucane" che ne specifica la tipicità.

Detto "marchio" nasce in virtù di garantire al consumatore l'origine della carne.

Per rafforzare ancora di più le garanzie dovute al consumatore, l'agnello delle Dolomiti Lucane si fregia altresì di un altro marchio denominato "Italialleva", nato dall'intesa tra l'Associazione Italiana Allevatori e il Ministero delle Politiche Agricole.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'agnello delle Dolomiti Lucane nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Basilicata (PAT).

Produzione

L'agnello delle Dolomiti lucane è sottoposto ad un "disciplinare di produzione" a cui tutti gli allevatori lucani devono attenersi meticolosamente.

Detto disciplinare prevede che:

  • i capi ovini devono appartenere "solo" ed "esclusivamente" ai comuni del territorio della Basilicata.

Gli animali devono essere nati "rigorosamente" da:

  • arieti e da pecore di razza Merinos.

Gli agnelli devono essere allevati perlopiù allo "stato brado" e devono essere nutriti "solamente" con:

  • il latte materno;
  • i foraggi;
  • le materie prime prodotte nel territorio dell' allevamento.

Macellazione

Inoltre, la loro "macellazione" deve avvenire "esclusivamente" in strutture ubicate nel territorio regionale e nel più totale rispetto del benessere degli agnelli, di modo da evitare loro lo stress tipico delle fasi precedenti la macellazione.

Tradizioni

L'agnello delle Dolomiti lucane viene "festeggiato" e "promosso" quale eccellenza locale in diverse sagre, nelle feste campestri e in quelle religiose che animano tutto il territorio della Basilicata.

Un prodotto tipico di spessore, l'agnello delle Dolomiti lucane ha avuto un'influenza più che importante in tutta l'arte culinaria della regione, ma soprattutto nella gastronomia lucana

Pubblicato in BASILICATA
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Regione: Calabria
Tipologia prodotto: Gastronomia

Descrizione

Le "aguglie" o "costardelle fritte" sono un piatto di pesce tipico calabrese, molto diffuso nella Calabria meridionale.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le aguglie nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Origine

Le "aguglie" o "costardelle" sono un tipo di pesce dalla forma fusiforme, pescati soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto.

Hanno:

  • un sapore asciutto e gustoso;
  • un odore intenso.

La ricetta tradizionale prevede l'infarinatura del pesce e la sua frittura.

Ingredienti

Preparazione

Per la preparazione di questa pietanza inizia:

  • a pulire il pesce privandolo della testa ed eviscerandolo;
  • risciacqualo bene sotto l'acqua corrente e asciugalo con carta assorbente da cucina;
  • metti in un piatto la farina con un pizzico di sale, prendi le aguglie o costardelle e passale nella farina;
  • prendi una padella abbastanza grande, riempila di olio e portalo a temperatura.
  • quando l'oilo sarà ben caldo inizia ad immergere, pochi per volta i pesci infarinati, facendoli dorare circa due minuti per lato;
  • quando le aguglie saranno pronte, adagiale in un piatto precedentemente ricoperto da carta assorbente, questo servirà per eliminare l'olio in eccesso.

Degustazione

Le tue aguglie o costardelle ora sono pronte per essere servite a tavola!

E' un piatto da gustare caldissimo e deve essere mangiato con le mani.

Può essere accompagnato da contorni di pomodori e cipolle di Tropea.

Pubblicato in RICETTE CALABRESI
Etichettato sotto

Descrizione

"L’albicocca di Galatone" è una particolare varietà autoctona di questo frutto ed è coltivata soltanto nel territorio del piccolo Comune jonico in provincia di Lecce.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'albicocca di Galatone nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Origini

La leggenda racconta che fu portata in Puglia direttamente dai Templari provenienti dall’Oriente ed è probabilmente vero, in quanto le albicocche sono state importate in Europa dal Medio Oriente ai tempi delle Crociate.

Questo prodotto è reso speciale dal fatto che:

  • l’innesto della pianta veniva fatto su un mandorlo amaro e questo ha contribuito a rendere gli alberi decisamente più longevi.

Infatti a Galatone gli albicocchi fruttificano tre anni dopo l’innesto, ma continuano poi anche per cinquant’anni.

Caratteristiche

L'albicocca di Galatoneha:

  • le dimensioni di una noce;
  • il colore varia da un giallo paglierino ad un arancione chiaro.
  • è caratterizzata da piccole macchie marroni che spesso ne ricoprono la superficie e risulta molto profumata e dolce al palato.

Inoltre, si distingue per una consistenza morbida che ne ha impedito il lungo trasporto e le manipolazioni industriali.

L’albicocca di Galatone viene raccolta in genere nei mesi di maggio e giugno e si presta ad un gran numero di preparazioni e dessert.

Degustazione

Può essere un ottimo ingrediente per arricchire cheesecake, crostate di frutta, semifreddi e molto altro. Infine, è l’ideale per preparare conserve e marmellate fatte in casa.

Pubblicato in PUGLIA
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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati  

Descrizione

"L'albicocco di Scillato" è originario dell'omonima regione situata nella zona delle Madonie, in provincia di Palermo.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'albicocco di Scillato nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Si tratta di un albero da frutto molto diffuso in questi territori, come quello del nespolo.

La peculiarità di questa pianta è che produce delle straordinarie albicocche resistenti a qualsiasi attacco come:

  • mosche;
  • parassiti e insetti.

Coltivazioni

Per questo motivo si tratta di una coltivazione assolutamente biologica, priva dell'utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche.

La natura della pianta garantisce quindi non solo i suoi frutti salubri, intatti e gustosi, ma anche una produzione generosa, senza alcun tipo di scarto di esemplari malati.

La produzione della pianta appartenente alle "rosacee" è relativamente giovane, risale infatti al 1970:

  • i frutteti sono il simbolo e il vanto della regione Sicilia.

Fioritura

L'albicocco di Scillato fiorisce in piena primavera, dopo Marzo.

In estate, i frutti appaiono in tutta la loro bellezza, caratterizzati da:

  • un bell'arancio carico con sfumature rosse nella parte esposta al sole, e una forma piccola e tondeggiante;
  • la polpa è giallo acceso, dolce e zuccherina.

La polpa viene impiegata per la produzione di molti dolci siciliani come:

  • i biscotti;
  • le torte con le mandorle;
  • le crostate;
  • la pasticceria tipica natalizia.

Degustazione

Ovviamente, puoi consumare "l'albicocca" in purezza.

Ricordati che la nota dolce della polpa è l'ideale per la preparazione di deliziose:

Pubblicato in SICILIA
Etichettato sotto
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