Shtridhla

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Regione: Basilicata  
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

La "shtridhla" o la "shtridhelat" è una pasta fresca la cui origine risale al 1500 quando alcuni profughi dell'Albania riuscirono ad insediare il paese di San Costantino.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la shtridhla nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Basilicata (PAT).

Storicità

La cultura “arbereshe” in Basilicata deve essere tutelata e valorizzata, pertanto è giusto raccontarla!

Le testimonianze che ci possono lasciare le piccole comunità che stanno ormai scomparendo, sono di fondamentale importanza al fine di lasciare ai nostri nostri discendenti i segni della nostra civiltà.

La cultura “arbereshe” è ancora oggi fortemente caratterizzata da elementi specifici, quali:

  • storia;
  • folklore;
  • tradizioni.

Nel loro insieme questi tre elementi rendono la presenza delle comunità albanesi un elemento di forte e grande arricchimento per le comunità locali.

L'inestimabile patrimonio culturale si rileva:

  • nei costumi;
  • nell'arte;
  • nella gastronomia;

ancora oggi conservate gelosamente in alcuni centri lucani!

Nella nostra “Arberia” lucana sono presenti le comunità dei comuni:

  • San Paolo Albanese;
  • San Costantino Albanese;
  • Barile;
  • Ginestra;
  • Maschito;

dove quasi tutti i membri della comunità parlano la lingua madre “arbereshe”.

La parola “arbereshe” indica:

  • sia la lingua parlata che il nome degli albanesi d'Italia.

Invece "Arberia" identifica l'area geografica degli insediamenti albanesi in Italia.

Uno degli alimenti di eccellenza della antica cucina albanese resta il "cugliaccio", che sarebbe:

  • un dolce rustico a base di farina di grano tenero, semola rimacinata, uova, olio, strutto, lievito naturale, lievito di birra e finocchietto selvatico.

Il “cugliaccio”, chiamato nel dialetto albanese "Kulac", è un tipico prodotto della tradizione gastronomica che ancora viene prodotto a San Costantino Albanese.

In uso sin dal XVI secolo veniva preparato e confezionato dai parenti dello sposo il giovedì prima del matrimonio officiato con il rito greco-bizantino.

Il cugliaccio ha resisto nei secoli opponendosi con il profumo e il sapore alla sua estinzione come prodotto della tradizione.

Fra i piatti ancora oggi cucinati, ritroviamo:

  • la "dromesat", ovvero una sorta di polenta o pasta fatta con grumi di farina cucinati direttamente nei sughi;
  • le "shtridhelat", ovvero tagliatelle simili alle manate ottenute con una particolare lavorazione e condite con ceci o fagioli.

Proprio quest'ultimo è considerato "l'alimento dei poveri" e viene preparato per essere consumato fresco nei giorni di festa.

Ingredienti

Gli ingredienti che dovrete procurarvi per la preparazione della shtridlha per 4 persone sono i seguenti:

  • 250 g di farina di grano duro;
  • 250 g di farina di grano 00;
  • 2 uova;
  • un bicchiere di acqua tiepida;
  • un pizzico di sale.

Preparazione

Iniziamo con la preparazione di questa tipologia di pasta tipica della cucina lucana, quindi:

  • su di una spianatoia mescolate la farina di grano duro e la farina di grano duro 00 più il pizzico di sale;
  • create una fontana al centro e aggiungete le uova e l’acqua;
  • seguite impastando fino a ottenere un impasto omogeneo ed elastico.

Lasciate riposare il composto, possibilmente in un luogo asciutto e privo di luce, coperto da un canovaccio pulito per circa 30 minuti.

Ora, una volta trascorso il tempo di riposo, riprendete in mano l'impasto e dividetelo in panetti che abbiano le stesse dimensioni.

Bucate al centro ciascun panetto con il “kesistra” (raschiatoio), infilatevi le mani e cominciate ad allargarlo in tondo comprimendo l’impasto, che assottigliandosi sempre di più, assumerà la forma di una ruota che a mano a mano si allarga.

Continuando a stringere tra le mani, essa si assottiglierà sempre di più.

Raggiunto lo spessore desiderato, tagliate la matassa ai due estremi, ricavandone tanti spaghetti di egual misura, che andrete ad adagiare su una tovaglia per farli asciugare.

Una volta asciutti, avrete finalmente creato la vostra pasta shtridhla.

Il sugo

Per la realizzazione del sugo della shtridhla procedete con il procurarvi i seguenti ingredienti:

  • 300 g di fagioli;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 peperoncino;
  • due pomodorini.

Dopo aver cotto i fagioli in una pignatta piena di acqua salata, in una padella larga soffriggete:

  • l’aglio e il peperoncino.

Procedete unendo prima i pomodorini spezzettati, poi, dopo 5 minuti, i fagioli cotti con tre mestoli della propria acqua di cottura e aggiustare di sale.

Continuate cuocendo la pasta in abbondante acqua salata e saltate in padella.

Cottura

Ricordati che essendo una pasta fresca, la shtridhla richiede pochi minuti di cottura.

Degustazione

Consiglio per il condimento della shtridhla:

  • ottima con un semplice sugo di pomodoro;
  • un classico ragù;
  • prelibata e gustosa se condita con un soffritto di salsiccia, funghi e formaggio fresco grattugiato.
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