Carapigna

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Regione: Sardegna 
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria 

Descrizione

La "carapigna" è l'antica e tradizionale "granitadi Aritzo", comune che conta poco più di mille abitanti in provincia di Nuoro situato nell'antica regione della Barbagia di Belvì in Sardegna.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la carapigna nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Essendo un fine pasto consumato prevalentemente d'estate, sorgeva il problema di dover disporre di grandi quantità di ghiaccio.

Allora, dagli inizi del novecento si pensò intelligentemente di conservare la neve invernale all'interno di "neviere", comunemente definite "dommos de sa nie" ed estrarla a blocchi all'occorrenza durante il periodo estivo.

Il ghiaccio viene trasferito nel "su barrile", un recipiente in legno di castagno che garantisce un ottimo isolamento termico tra l'ambiente interno (riempito di ghiaccio), e quello esterno.

Eretto questo strato di ghiaccio, viene adagiata nel mastello la "carapignera" o sorbettiera di diametro più piccolo.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della carapigna sono:

  • acqua;
  • zucchero;
  • succo di limone.

Caratteristiche

Si tratta essenzialmente di un recipiente cilindrico in:

  • stagno;
  • zinco;
  • acciaio inossidabile munito di un particolare coperchio impugnabile.

Al suo interno contiene una soluzione composta da:

  • acqua;
  • zucchero;
  • limone;
  • sale.

Preparazione

La zona libera tra "barrile" e "carapignera", viene coperta con del sale.

La miscela ghiaccio-sale che ne deriva, ha una temperatura di fusione più bassa.

Così facendo, si abbassa anche la temperatura di fusione del ghiaccio permettendo la solidificazione della limonata.

Attraverso il coperchio impugnabile, si esercitano per circa venti minuti, dei movimenti rotatori (orari e antiorari), accelerando lo scambio termico tra la soluzione ottenuta nella sorbettiera e la miscela ghiaccio-sale posta esternamente.

A questo punto, si apre il coperchio e con una paletta in acciaio, la "su ferru 'e ferru", si procede a:

  • scrostare e sminuzzare la limonata che si è solidificata solitamente sui bordi, imponendo sempre le rotazioni suddette.

Degustazione

Quando la carapigna sarà uniforme e omogenea, verrà servita in una coppa.

Gustato in tutta spensieratezza, donerà freschezza a tutto il palato.

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