Pane d'orzo

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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Prodotti da forno

Descrizione

Il "pane d'orzo", in dialetto sardo "pane 'e oxiu" o "pane 'e oxru", era, tradizionalmente, considerato un alimento destinato alle classi povere.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pane d'orzo nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Oggigiorno, il pane d'orzo viene utilizzato in maniera diffusa!

Si tratta di un cereale grezzo dalle molteplici e interessanti "proprietà nutritive" e dalle importanti "qualità benefiche".

L'orzo è un cereale molto antico, nato e utilizzato in Asia già dal Decimo Secolo.

La farina d'orzo si ricava dal "cereale grezzo decorticato", ricco di:

  • proteine;
  • fibre;
  • vitamine del gruppo B.

La farina d'orzo ha:

  • un sapore rustico, ma delicato, leggermente dolciastro.

Apporta ai prodotti da forno un colore brunito ed è indicata tanto per le preparazioni salate, come pane e focacce, quanto per quelle dolci, come i biscotti.

Lavorazione

Il pane di orzo viene realizzato mescolando una parte di farina d'orzo con una di farina di frumento tradizionale.

L'orzo è un cereale che risponde molto bene alla lievitazione:

  • si ottengono pani soffici, con alveolatura ricca e importante, leggeri, ma dal gusto deciso e rustico, molto particolare.

Degustazione

Il pane d'orzo è adatto ad essere gustato durante il pasto, ma anche per colazione o merenda, ricoperto di:

  • miele;
  • marmellata;
  • confettura;
  • mostarda.

Ingredienti

Per preparare in casa il pane d'orzo occorrono:

  • 500 gr di farina di orzo;
  • 500 gr di farina tipo 00;
  • 250 gr di lievito madre;
  • acqua;
  • sale.

Lavorazione

Per la lavorazione del pane d'orzo occorre:

  • rivitalizzare il lievito in acqua tiepida;
  • poi impastarlo con le due farine e sale a piacere;
  • si ottiene un impasto liscio, sodo, molto lavorabile;
  • si fa lievitare per 2-2,5 ore, in un luogo caldo e asciutto, meglio se coperto da uno strofinaccio;
  • al termine di questo tempo, l'impasto va diviso in due, re-infarinato e rimesso a lievitare per un'altra ora abbondante.

Cottura

A questo punto si cuociono i due panini in forno statico già caldo, per una ventina di minuti, a 200°.

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