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REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Formaggi

Descrizione

Il "pecorino crotonese" è un formaggio tipico calabrese, prodotto in tutto il territorio della provincia di Crotone e in alcuni comuni situati nella provincia di Catanzaro.

Certificazioni

Il pecorino crotonese ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) ai sensi del regolamento CEE N. 2081/92 del Consiglio.

Origini

Secondo fonti storiche, la preparazione del pecorino crotonese risale già alla seconda metà del '700 e da allora non si è mai interrotta.

Fatto interamente con il "latte di capra".

Il pecorino crotonese può essere definito come:

Nè esistono tre diverse tipologie di pecorino crotonese:

  • fresco;
  • semiduro;
  • stagionato.

Il pecorino crotonese fresco ha:

  • una crosta sottile ed elastica di color giallo paglierino;
  • la pasta è morbida e compatta di color bianco, con occhiatura rada.

Il pecorino crotonese semiduro, presenta:

  • una crosta dura e rigata, dal colore marrone chiaro;
  • la pasta è semidura, compatta e con occhiature rade.

Infine, il pecorino crotonese stagionato si presenta:

  • dal colore marrone;
  • ha una crosta spessa e dura;
  • mentre la pasta è dura e compatta.

Per quanto riguarda il gusto del pecorino crotonese, si va da:

  • un gusto leggero e delicato per quello fresco;
  • che poi diventa man mano più intenso e piccante in relazione al periodo di stagionatura.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione del pecorino crotonese sono:

  • latte di pecora intero.

Degustazione

In fatto di abbinamenti con altri cibi, si sposa perfettamente con peperoncini sott'olio o pomodori secchi.

Ideale da servire come antipasto in abbinamento con salumi misti.

Infine, il pecorino crotonese stagionato è ottimo come formaggio da grattugia.

Concludendo con i vini, questo formaggio predilige un vino rosso corposo.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Descrizione

Il "salame crudo di Albidona" o "sazizzu" è uno dei prodotti agroalimentari della tradizione calabrese riconosciuti a livello nazionale.

Cetificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il salame crudo di Albidona nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

Viene prodotto nella zona dell'Alto Jonio Cosentino tra i mesi di Dicembre e Febbraio.

Il salame crudo di Albidona si presenta come:

  • un salame sottile dal colore chiaro e dalla forma allungata;
  • di grandezza variabile tra i 15 e i 20 cm;
  • con un peso che va dai 300 ai 500 g;
  • dal sapore piccante.

Ingredienti

Gli ingredienit necessari per la preparazione del salame crudo di Albidona sono:

  • carne di maiale;
  • intestini stretti di maiale;
  • succo d'arancia;
  • sale;
  • pepe nero;
  • pepe rosso;
  • spago

Preparazione

Per iniziare la preparazione del salame crudo di Albidona si comincia dal:

  • tagliare la carne di maiale a coltello in piccoli pezzi;
  • condire con sale, pepe nero e pepe rosso;
  • lasciare riposare per almeno 8 ore affinché la carne si insaporisca;
  • nel frattempo pulire gli intestini stretti di maiale con acqua calda, sale e succo d'arancia;
  • riporre la carne all'interno degli intestini per l'essiccatura;
  • praticare dei piccoli fori per favorire la fuoriuscita dell'aria e legano con dello spago;
  • a questo punto sono pronti per essere appesi alle pertiche in luoghi freschi e ventilati.

Qui rimangono per un periodo più o meno lungo a seconda del consumo cui sono destinati.

Degustazione

Il salame crudo di Albidona può essere  destinato ad un consumo immediato, come qualsiasi salsiccia fresca (cottura alla brace o in padella), oppure può essere consumata dopo alcuni mesi di stagionatura.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

La "cicoria selvatica calabrese" è una piantina erbacea spontanea che che fiorisce nelle zone incolte specialmente nei mesi estivi ma è reperibile anche in autunno.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la cicoria selvatica calabrese nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Presentazione

Detta in lingua dialettale "Cicorija" o "Cicoina", la cicoria selvatica calabrese presenta:

  • gambi abbastanza ruvidi al tatto;
  • le foglie sono strette e lunghe e hanno il margine lanceolato alquanto irregolare.

Prestigio

Come tutte le erbe commestibili, la cicoria selvatica calabrese è un alimento prezioso, ha molte proprietà e apporta notevoli benefici all'organismo.

Oltre ad essere ricca in vitamine e sali minerali, ha una buona quantità di:

  • acido cicorico, utile a depurare e dintossicare l'organismo (il tipico sapore amaro è da attribuire proprio alla presenza di questo acido).

Con i suoi fiori e le sue radici si possono ottenere infusi e decotti, un vero toccasana per combattere le "infiammazioni".

Dalla macerazione delle foglie invece si ricava una crema che aiuta a lenire gli arrossamenti del viso.

In cucina

La cucina calabrese ha origini povere, ma la cicoria selvatica del territorio è ancora oggi largamente impiegata.

Apporta un sapore delizioso alle minestre ed è veramente buona lessata e saltata in padella con aglio e olio d'oliva, magari con l'aggiunta di un peperoncino piccante.

Le foglie più piccole sono tenerissime e si possono mangiare anche crude nelle insalate.

Si abbina molto bene a tutti i formaggi e può essere anche conservata sott'olio.

REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Le "olive in salamoia" sono una conserva diffusa in diverse regioni italiane, tra cui anche la Calabria.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le olive in salamoia nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

La ricetta delle olive in salamoia varia, a seconda della regione, o per qualche ingrediente oppure per il metodo di preparazione.

La versione calabrese è molto semplice da realizzare.

La ricetta prevede l'utilizzo sia di olive verdi sia di olive nere, sebbene siano più utilizzate le prime.

Il periodo di preparazione della conserva è fra Ottobre e Novembre, quando le olive sono mature e appena raccolte.

Ingredienti

Per preparare le olive in salamoia, gli ingredienti utilizzati sono:

Lavorazione

Il procedimento per la lavorazione delle olive in salamoia prevede di:

  • lavare accuratamente le olive ed immergerle nell'acqua per un periodo compreso tra i 10 e i 15 giorni;
  • durante tutto il periodo è importante cambiare ogni giorno l'acqua in cui sono immerse;
  • questo procedimento è utile a far perdere il tipico gusto amarognolo e farle diventare più dolci;
  • trascorso questo periodo, si procede alla preparazione della salamoia, composta da acqua e sale, che viene fatta bollire e poi lasciata raffreddare;
  • a questo punto si riempiono dei vasetti a chiusura ermetica con le olive, si sommergono con la salamoia e si lasciano riposare per circa 3 o 4 mesi;
  • la preparazione calabrese prevede anche l'utilizzo di aromi quali aglio, peperoncino e semi di finocchio.

Degustazione

Le olive in salamoia possono essere servite come antipasti oppure utilizzate per insalate, contorni e cocktail.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Se cerchi un prodotto originale, buono e caratteristico del territorio meridionale dell'Italia ti presento i "fichi ripieni" detti anche "fichi chini".

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i fichi ripieni nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

In sostanza si tratta di un prodotto della natura che attraverso un processo di trasformazione particolare che si tramanda da generazione in generazione viene offerto a parenti e amici durante le feste o le domeniche in cui ci si riunisce tutti insieme.

La base di questa specialità calabrese sono i fichi, classico frutto del sud, che diventano dei veri e propri dolci con un ripieno degno dei palati più esigenti.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dei fichi ripieni sono:

  • noci;
  • mandorle;
  • cioccolato;
  • zucchero;
  • cannella;
  • mosto cotto.

Lavorazione

Cominciate la lavorazione dei fichi ripieni in questo modo:

  • tagliare i fichi in due parti, senza separarle del tutto dal picciolo e poi preparare a parte il ripieno;
  • unire in una ciotola le noci, le mandorle e il cioccolato tritato e riempire i frutti;
  • poi bisogna metterli nel forno e farli cucinare per un po';
  • quando assumono una colorazione dorata si aggiunge il mosto cotto e si ricoprono per intero;
  • infine, si devono cospargere di zucchero a velo e cannella in polvere.

I fichi così ripieni vanno poi riposti dentro un vaso e cosparsi di zucchero abbondante e mosto cotto, fino all'orlo e richiudere per benino.

Un accorgimento importante è richiudere il vaso con un disco ligneo e pressare bene con un oggetto pesante.

Se non riuscite a trovare dei fichi freschi si può scegliere di usare quelli secchi, ma prima è necessario ammollarli.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Le "collane di peperoni secchi" rappresentano una specialità della regione calabrese.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le collane di peperoni secchi nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

Ideali per chi ama la bontà locale e la genuinità degli ingredienti del territorio, non possono non essere un punto fermo nella tradizione regionale.

Le collane di peperoni secchi sono preparate utilizzando solo peperoni calabresi coltivati nelle terre del luogo.

I peperoni sono fatti essiccare al sole per diverse settimane in originali collane che si appendono dinanzi agli usci delle botteghe e anche delle case:

  • dapprima bisogna però lasciarli asciugare in un luogo buio per qualche giorno e solo successivamente si preparano le collane.

Tradizioni

Nel gergo locale sono anche dette cruschi, che vuole dire proprio "croccanti" per sottolineare come con questo processo di trasformazione naturale acquistano una gustosa croccantezza.

Invece, le collane sono chiamate nel dialetto calabrese "serte", e sono vere e proprie ghirlande realizzate a mano dalle massaie del luogo.

Il processo per preparare le collane di peperoni avviene nei mesi estivi in modo che stando al sole si asciughino completamente.

Degustazione

E quando si mangiano?

Bisogna attendere l'essiccazione completa dei peperoni che si manifesta quando diventano molto secchi e molto più leggeri, perché hanno perso gran parte del loro liquido originario.

Adesso che sono pronti per essere cucinati basta solo slegarli dallo spago e friggerli in olio bollente per portare in tavola la freschezza dei frutti della terra, sempre più croccanti.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Descrizione

Il "salato di Crotone" o "salatu 'e cutrone" è un salume della tradizione crotonese, prodotto in tutto il territorio della provincia calabra.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il salato di Crotone nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Produzione

Solitamente vengono impiegati solo suini allevati nella regione Calabria.

Il salato di Crotone viene prodotto tra i mesi di Dicembre e Febbraio, utilizzando il fianco del suino, ovvero la porzione di carne posta tra la schiena e la pancetta.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione del salato di Crotone sono:

  • fianco di suino;
  • sale;
  • pepe nero;
  • pepe rosa;
  • budello di maiale.

Preparazione

Per realizzare il salato di Crotone si procede con:

  • il taglio della carne in parti rettangolari;
  • queste vengono posizionate all'interno di un apposito contenitore di legno detto "maiddra" e poi ricoperti interamente di sale;
  • dopo circa 20 giorni, duranti i quali la carne viene più volte rigirata, si procede con il raschiamento del sale e la copertura con pepe nero e pepe rosa;
  • le fette di carne vengono ripiegate in modo da formare una "U", successivamente coperte con un budello di maiale e legati con uno spago;
  • dopo essere stati disposti sopra una pertica di canne all'interno di una grotta o di una cantina, si lasciano stagionare dai 3 ai 6 mesi.

Una volta "stagionato", il salato di Crotone acquisterà una colorazione marrone e un peso variabile tra i 150 e i 300 g e una lunghezza di circa 20 - 30 cm.

Degustazione

Il salato di Crotone si consuma come un comune affettato, oppure per preparare piatti della tradizione locale.

Come quasi tutti i salumi a base di carne di maiale, il salato di Crotone predilige i vini rossi d'annata.

REGIONE: Calabria.
TIPOLOGIA PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

La "marmellata di bergamotto" è una specialità tipica della Calabria, unica regione in Italia in cui la "pianta di bergamotto" viene coltivata e caratterizza il paesaggio costiero con la sua abbondante e profumatissima fioritura primaverile.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la marmellata di bergamotto nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Caratteristiche

Utilizzato soprattutto per produrre un "olio essenziale" per l'industria profumiera, il frutto del bergamotto è un incrocio tra:

  • l'arancia amara e il limone.

Nella provincia di Reggio Calabria viene tradizionalmente adoperato per la preparazione di:

  • una marmellata dal gusto agrumato fresco, profumato e intenso, ideale per farcire dolci o per golose colazioni e merende.

Ingredienti

Gli ingredienti impiegati nella preparazione della marmellata di bergamotto sono:

  • bergamotti calabresi;
  • zucchero;
  • addensante naturale o in busta.

Preparazione

Per preparare la marmellata è necessario procurarsi dei bergamotti calabresi;

  • questi andranno sbucciati, spellati e andranno rimossi i semi;
  • quindi fatti a pezzettini;
  • messi sul fuoco in una grande pentola;
  • cui andrà aggiunto lo zucchero (la proporzione è di 1 kg di frutta sbucciata per 1 kg di zucchero);
  • perché la marmellata si condensi durante la cottura c'è bisogno di un addensante naturale come la pectina;
  • se preferisci un metodo del tutto naturale, sebbene più lungo, puoi unire in un sacchetto di tela i semi e le pelli dei bergamotti che avevi scartato e immergerlo nella pentola, queste parti del frutto rilasceranno la pectina;
  • se opti invece per un tempo di preparazione più veloce e che non rischi di alterare le qualità nutritive e organolettiche del prodotto, puoi aggiungere la pectina in busta;
  • porta i bergamotti a ebollizione quindi abbassa la fiamma e continua la cottura finché la marmellata non sarà condensata;
  • infine versala nei vasetti sterilizzati.

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