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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Frutta

Descrizione

Sin dalla antichità, il territorio sulle pendici dell'Etna è caratterizzato dalla presenza di più di 14 varietà di mele!

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le mele gelate cola nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Tipologie

Attualmente conosciamo le seguenti tipologie di mele:

  • la Cola;
  • la Gelato;
  • la Cirino;
  • la Gelato Cola.

Produzione

Quest'ultima è un incrocio spontaneo tra le altre due qualità.

Ci troviamo nei territori di;

  • Biancavilla;
  • Pedara;
  • Nicolosi;
  • Zafferana Etnea;
  • Santa Maria di Licodia;
  • Ragalna;
  • Adrano;
  • Trecastagni.

Caratteristiche

La mela gelate cola ha delle specifiche caratteristiche, come:

  • una grande produttività;
  • precocità;
  • particolari profumo e sapore.

Presentazione

L'albero è:

  • vigoroso;
  • con foglie ellittiche e fiori bianchi profumatissimi, con delicate sfumature rosa.

Il frutto ha:

  • una forma conica;
  • è più piccolo rispetto alla normale mela che consumiamo sulle nostre tavole;
  • la buccia è verdognola all'inizio della maturazione;
  • per poi svilupparsi in un bel colore giallo crema, puntellato da tante lance ruggine.

La polpa della mele gelate cola è:

  • bianca;
  • farinosa;
  • ha un sapore leggermente acidulo;
  • una consistenza succosa e prelibata ed un gusto dolce e aromatico.

Raccolto

Il periodo di raccolta è l'autunno, nel mese di Ottobre, e si protrae fino a Novembre.

La stagione è un periodo fruttuoso anche per la produzione dei "kaki", un momento che attrae un grande numero di turisti bisognosi di aria pulita e paesaggi naturali di rara bellezza.

In cucina

La mele gelate cola ha una maggiore pezzatura rispetto sia alla "cola" che alla "gelato", ed è apprezzata per la sua genuinità, da consumare soprattutto in purezza.

È molto utilizzata anche nella preparazione di crostate di pasta frolla, farcite con frutta secca come noci, nocciole e pistacchio.

Cotta è un'ottima merenda!

Pubblicato in SICILIA
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Regione: Sardegna 
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Grande vanto per l'agricoltura e la gastronomia della Sardegna, il "melo miali" è una varietà botanica che viene coltivata in tutto il territorio isolano, con una particolare diffusione del sassarese.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il melo miali nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

I prelibati frutti del melo miali sono poco diffusi nei mercati oltremare, ma ampiamente apprezzati da tutti coloro che hanno avuto modo di assaggiarli.

Le mele miali si contraddistinguono per:

  • una forma leggermente appiattita;
  • una buccia spessa dal colore giallo con striature rosso acceso;
  • la polpa è di un color giallo-crema, piuttosto succosa ed aromatica.

Grazie alla sua dolcezza riesce a conquistare anche i più piccoli e costituisce un sano spuntino da proporre nella stagione invernale.

Difatti, i frutti del melo miali maturano nella terza decade di Dicembre e, per via della loro scarsa conservabilità, è consigliabile consumarli appena colti.

In cucina

Le deliziose mele miali possono essere impiegate in cucina per:

  • la preparazione di innumerevoli dolci tipici e genuine confetture fatte in casa.

Il dessert più conosciuto è senza ombra di dubbio la meravigliosa "torta di mele", una bontà senza tempo che piace a grandi e piccoli.

Se si hanno a disposizione molti frutti freschi, trasformarli in un dolce è l'idea migliore per sorprendere i propri ospiti a fine pasto o durante un pomeriggio spensierato.

Ingredienti

La ricetta tradizionale prevede i seguenti ingredienti, da impastare insieme e cuocere a 180° per 40 minuti:

  • 3 mele miali tagliate a spicchi sottili o a dadini;
  • 300 gr di farina bianca o integrale;
  • 200 gr di zucchero;
  • 3 uova fresche;
  • 70 gr di burro fuso;
  • 200 ml di latte;
  • 1 bustina di lievito.
Pubblicato in SARDEGNA
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Regione: Sardegna  
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati |  

Descrizione

Coltivato in una terra di sapori e di profumi che conquistano, il "melo Noi unci" denominato nell'isola anche "melappia", "melappiu" ed "appio", è un albero che crea una gustosa "mela" asimmetrica, caratterizza per la sua buccia liscia, di colore verde chiaro con chiazze translucide, di spessore medio e piuttosto cerosa.

Certificazioni

Essendo il frutto di un metodo di lavorazione e di conservazione tradizionale, quindi protratto nel tempo, il melo Noi Unci su proposta della regione Sardegna si fregia del prestigioso titolo conferitogli dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).

Caratteristiche

La mela del melo Noi Unci è un frutto tutto da scoprire per il suo ineguagliabile profumo ed il suo sapore inconfondibile!

La mela del melo Noi Unci è:

  • una varietà di mela di medie dimensioni, di colore prevalentemente verde;
  • ha una forma appiattita;
  • la buccia spessa, di colore giallo verde con striature rosse sul 40% della superficie.
  • la sua polpa presenta una succosità media;
  • la polpa è di colore bianco crema, soda, succosa e aromatica, piuttosto acidula e poco dolce;
  • si distinguono note aromatiche ed un sapore intrigante.

La mela Noi unci, non è bellissima da guardare:

  • l'albero è di media altezza, un po' tozzo e con fronde larghe;
  • la maturazione avviene a partire dalla terza decade di Luglio e lo si coltiva praticamente in tutta la Gallura.

Proprietà

La mela Noi unci è davvero particolare, 100 g di mela Noi unci contengono:

  • 85 g circa di acqua;
  • 2 g di fibre.

Per quanto riguarda gli 11 g circa di "zuccheri", si possono distinguere:

  • fruttosio;
  • glucosio;
  • saccarosio.

Invece, per quanto concerne i "sali minerali", che sono circa 4 g troviamo:

  • potassio;
  • zolfo;
  • fosforo;
  • calcio;
  • magnesio;
  • sodio;
  • ferro;
  • tracce di rame, iodio, zinco manganese, e silicio.

Infine queste mele, sono ricche anche di "vitamine", quali:

  • C, PP, B1; B2 e A.

Origini

Questa varietà di mela è coltivata regolarmente nei territori dell'alta Gallura almeno da un secolo.

La presenza del melo Noi unci sul territorio sardo è infinitamente più “antica”.

Non si conoscono esattamente le sue origini, ma gli studiosi ritengono che la presenza della mela Noi unci, nel nord della Sardegna esista da almeno due millenni.

La sua nascita e il suo sviluppo si possono accostare a quelli della "Melannurca campana", frutto che presenta caratteristiche estetiche e organolettiche simili, al punto da far ritenere ad alcuni esperti di genetica che, queste due varietà di mela possano avere un unico antenato comune nella Malus domestica, nota nell'antica Grecia già nel IX secolo a.C. 

Un albero tipico di media vigoria, capace di una produttività elevata e dalla fioritura tardiva.

Vero è, che nonostante l'alta resa, la produzione della mela del melo Noi Unci è alternante.

La mela del Noi unci è un frutto tradizionale della Sardegna, presente nei territori Galluresi perlomeno da 50 anni.

La tradizionalità della coltivazione è da ricercarsi nella sua "presenza in vecchi frutteti", dove è ancor oggi possibile ritrovare esemplari d'albero in produzione.

 In cucina

Vogliamo proporvi una ricetta dolce, a base di mele Noi unci, ovvero:

  • la torta di mele Noi unci.

Ingredienti

Gli ingredienti utilizzati nella preparazione della torta di mele Noi unci sono:

  • 2 mele Noi unci;
  • 100 g di zucchero di canna integrale;
  • 2 uova;
  • 100 g di semola;
  • 100 g di farina 00;
  • 50 g di burro;
  • 2 cucchiai di latte;
  • un pizzico di sale;
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione

Cominciamo con la preparazione della torta di mele Noi unci, quindi iniziate con preriscaldare il forno a 180 gradi, poi:

  • lavate le mele Noi unci, sbucciatele e tagliatele a fettine sottili;
  • prendete una ciotola nella quale andrete a mettere le uova, lo zucchero di canna, il sale, il burro sciolto, il latte;
  • cominciate a mescolare gli ingredienti per bene, aiutandovi con una frusta;
  • a questo punto aggiungete le mele Noi unci che avete precedentemente frullato e continuate a mescolate ancora.

Aggiungete la farina, la semola ed il lievito, amalgamate bene.

Nel frattempo prendete una tortiera e ricopritela con della carta da forno, poi:

versate l’impasto all’interno e appiattite bene;

procedete con la cottura e quindi infornate per 45 min.

Una volta che la torta di mele Noi unci sarà pronta, spegnete il forno, apritelo e lasciatela riposare per 120 minuti.

Infine, prima di servire, spolverate la torta con lo zucchero a velo!

La vostra torta di mele Noi unci è pronta per essere gustata da grandi e piccini!

Buon appetito!

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Regione: Sardegna
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

Quando si parla della produzione delle mele, in particolare di "mele tipiche", la principale regione che viene in mente è il Trentino-Alto Adige (la Val di Non e la Val di Sole nello specifico), con la sua nota produzione di molti tipi di mela, famosi in tutta Italia e non solo, utilizzate in numerose ricette e preparazioni tradizionali.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il "melo trempa orrubia" nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Certamente la coltura dei meli non viene attribuita istintivamente al Sud Italia, ma non è del tutto vero.

Molti non sanno che in alcune zone mediterranee della nostra bella e produttiva penisola crescono altre varietà interessanti di questo frutto.

In Sardegna è particolarmente diffusa la "mela trempa orrubia", frutto dal nome particolare e quasi difficile da pronunciare!

Caratteristiche

Il nome mela trempa orrubia che le è stato assegnato, deriva principalmente dal suo "aspetto esteriore", in particolare, per le sfumature rosse e rosate che ricoprono parte della sua liscia superficie.

Trempa orrubia significa infatti:

  • "guancia rossa".

Il sapore è:

  •  dolce e lievemente acidulo.

Produzione

In Sardegna la mela trempa orrubia è abbastanza diffusa, soprattutto nelle zone collinari e nei pressi di Nuoro e secondo alcuni cenni storici lo è da molto tempo.

Il melo trempa orrubia è particolarmente radicato nella regione.

E' rappresentativo della stessa poiché la produttività della mela trempa orrubia è limitata ad una commercializzazione prevalentemente locale, ma la sua coltivazione è in crescita e il frutto ha le potenzialità per poter raggiungere mercati più estesi.

Pubblicato in SARDEGNA
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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Frutta

Descrizione

Il melone in asciutto denominato in lingua sarda meloni de jerru, ovvero melone d'inverno, è un prodotto tipico dell'isola di Sardegna, una vera e propria specialità che da tempo immemore viene coltivato in asciutto nelle fertili terre della Marmilla.

Originario di Lunamatrona, questo tipo locale di melone, infatti, cresce senza essere irrigato e senza essere concimato e trattato.

Conservazione

Il melone d'inverno, infatti, dal momento della raccolta, che si svolge dalla fine del mese di agosto alla fine del mese di settembre, si conserva ottimamente fino al mese di febbraio.

I meloni in asciutto vengono stoccati nei magazzini che un tempo erano adibiti alla conservazione del grano.

Queste strutture avendo una temperatura costante tra i 16 e i 20 gradi sono di fatto le più idonee alla conservazione del frutto nel lungo periodo.

Una coltivazione tradizionale, quella di questo melone, viva anche grazie all'antica pratica contadina di conservare di anno in anno la semente.

Proprietà organolettiche

Caratterizzato da una gustosa polpa soda dall'aroma vanigliato e dal colore bianco-giallino, il melone in asciutto, rappresenta da sempre per gli autoctoni un'importantissima riserva di frutta fresca per la stagione invernale.

Il melone invernale si caratterizza per il suo ottimo gusto dolce e avvolgente, per la sua particolare forma oblunga e per la sua buccia liscia e di colore verde scurissimo con striature giallognole e marroni.

Tradizioni

Festeggiato con un'importante sagra, che da 21 anni si svolge ogni anno nel mese di settembre nel paesino di Lunamatrona, il melone coltivato in asciutto è un frutto immancabile nelle tavole natalizie dei sardi.

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Regione: Sicilia
Tipologia Prodotto: Frutta
Certificazione Prodotto: PAT

Descrizione

Il "melone giallo" è una pianta rampicante largamente coltivata nelle regione mediterranee per i suoi frutti dolci e profumati.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il melone nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Varietà

Col temine melone si indica:

  • sia la pianta che il frutto stesso.

Esistono diverse varietà di melone:

  • quello denominato 'cucumis melo var. inodorus' è un melone dalla buccia gialla chiamato anche "melone giallo d' inverno" per la sua caratteristica di conservarsi a lungo e poter essere consumato anche nel periodo invernale.

Il melone giallo d'inverno è prodotto da più di cinquant' anni in Sicilia, in particolare nel territorio trapanese.

È infatti conosciuto anche come "melone giallo di Paceco" perché quella è la sua culla d'origine.

Da lì la sua coltivazione si è sviluppata nei territori dei comuni limitrofi in tutto l'alto Belice.

Presentazione

Il melone giallo d' inverno è una pianta che:

  • si adatta bene a territori aridi, con poche precipitazioni e comunque scarsamente irrigati;
  • il colore della sua buccia è di un giallo intenso;
  • la polpa è più chiara, bianca e morbida, meno profumata di quella dei meloni estivi.

Raccolto

Se raccolto a "maturazione" va consumato nel giro di pochi giorni come tutti gli altri meloni, ma grazie alla sua peculiarità, viene raccolto prima della completa maturazione e una volta pulito dalla terra, viene alloggiato in cassette di cartone forate insieme ad altri frutti.

Si conserva così per lunghi periodi:

  • fino a Natale e oltre.
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