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Regione: Sicilia
Tipologia Prodotto: Frutta
Certificazione Prodotto: PAT

Descrizione

Se ti trovassi a passeggiare per le strade di alcune zone della Sicilia  nei mesi che vanno da Settembre a Dicembre, scopriresti che sui balconi di molte case sono appesi i meloni invernali, il giallo "cartucciaru"e il verde "purceddu".

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il melone invernale giallo nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Presentazione

Si tratta di due tipologie di frutti raccolti in estate, normalmente ad Agosto, ma conservati per diversi mesi al fresco in modo da fargli raggiungere la piena maturazione e quel loro sapore dolce al palato molto piacevole.

Il "melone invernale giallo" ha:

  • una buccia gialla;
  • la sua forma è piuttosto allungata;
  • mentre quello "purceddu" è più rotondo e ha la buccia verde;
  • entrambi internamente sono chiari.

Origini

Testimonianze scritte fanno pensare che i due frutti fossero coltivati già nel '300.

Conservare i meloni cartucciaru e porceddu fino a Dicembre, periodo in raggiungono l'apice della loro dolcezza, ha associato nel tempo i due frutti al Natale.

Le tavole imbandite per il pranzo di Natale in Sicilia, infatti, vedono sempre la presenza di questi meloni, in particolar modo di quello dalla buccia verde, talvolta adoperato anche per creare dei meravigliosi centro tavola o inserito nei cesti regalo da donare in occasione delle feste.

In cucina

Ottimo da gustare come:

  • frutto di fine pasto;
  • talvolta è abbinato ai salumi per un antipasto fresco e leggero.

Inoltre, questo melone invernale giallo entra nella tradizione siciliana delle dolci "granite".

Ottimo è il dolce "cremolato" al melone.

Pubblicato in SICILIA
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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA PRODOTTO: Frutta
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

La "nespola di Trabia", nota anche come "nespola rossa", è un frutto che si coltiva in Sicilia, esattamente nella piccola cittadina di Trabia, poco distante da Palermo.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la nespola di Trabia nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Presentazione

In passato la nespola di Trabia era considerata nei mercati uno dei frutti più pregiati e ancora oggi è molto apprezzata grazie alle sue proprietà organolettiche.

La nespola di Trabia ha:

  • una grandezza media;
  • una buccia non molto spessa che, in piena maturazione, assume un colore arancione molto acceso;
  • la polpa è dolce, morbida e compatta.

La dolcezza del clima nei mesi primaverili favorisce la maturazione della nespola, la raccolta è più abbondante nei mesi di maggio e giugno.

In cucina

Con le nespole di Trabia si possono ottenere prodotti artigianali tipici di ottima qualità, con la polpa si preparano:

  • marmellate deliziose largamente utilizzate nella preparazione di dolci;
  • dai noccioli invece si ottiene il "Nespolino", un liquore dal sapore molto delicato che lascia in bocca un gradevole sapore di mandorla.

Il retrogusto leggermente amaro fa del Nespolino un ottimo digestivo!

Origini

La pianta di nespole è arrivata in Sicilia dai paesi orientali, circa due secoli fa.

Trattandosi di una pianta sempreverde dal fogliame ricco, a quel tempo il "nespolo" era considerata solo una pianta decorativa e utilizzata per abbellire le dimore dei ricchi.

Quando si scoprì la bontà del frutto ebbe inizio la "coltivazione intensiva" della pianta che ancora adesso viene portata avanti con fatica.

"'A Trabbìa", come si dice in dialetto siciliano, i contadini amano la propria terra e non possono rinunciare alla bontà delle loro nespole.

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Regione:Sicilia
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Certificazione Prodotto: DOP

Descrizione

Le "nocciole dei Nebrodi" rientrano nei prodotti siciliani di altissima qualità che hanno avuto il marchio DOP.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le nocciole dei Nebrodi nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

I noccioli che producono questa qualità speciale di nocciole crescono nel Parco dei Nebrodi e legano la sua storia ad un significato economico importante per i siciliani.

Alla fine dell' 800, infatti, ci fu una crisi agricola che mise in pericolo la vita dei contadini che contavano sui prodotti della terra per sfamarsi.

I noccioli riuscirono, però, a resistere alle difficoltà territoriali e climatiche continuando a donare i loro frutti.

Così, dal 1890 i contadini siciliani della zona accolgono le nocciole dei Nebrodi come un vero "regalo della natura".

Oggi la produzione italiana di nocciole è coperta da quella siciliana al 10%.

Presentazione

L' aroma della nocciole di Nebrodi è:

  • forte e piacevole;
  • la sua consistenza croccante;
  • hanno un retrogusto deciso;

tutte queste caratteristiche le rendono particolarmente riconoscibili ed è proprio per questo che le nocciole dei Nebrodi sono molto amate dai consumatori.

In cucina

Inoltre, l' utilizzo in cucina delle nocciole di Nebrodi è consigliato anche per trarne tutti i benefici nutritivi, come le:

  • vitamine e i minerali in esse contenuti.

Il principale uso che in Sicilia si fa delle nocciole di Nebrodi, dalla particolare forma tondeggiante, è legato alla pasticceria.

  • Creme, gelati, torroni, croccantini e varie tipologie di dolci morbidi.

Ciò non toglie che le nocciole di Nebrodi, se bene abbinate, possono trasformarsi in un "ingrediente speciale" per piatti di carne o essere usate a "mo' di stuzzichino" in un ricco aperitivo.

Di certo la migliore preparazione che puoi tentare è quella del:

  • croccantino a base di miele e nocciole.
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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Frutta

Descrizione

La "noce di Motta", in dialetto "Nuci da Motta", è un prodotto tipico dell'area intorno a Valle Alcantara, per la precisione del comune di Motta Camastra e di quelli limitrofi in provincia di Messina.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la noce di Motta nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Varietà

Il frutto è anche detto "Ghianda di Giove" per la sua bontà.

Le varietà che si possono fregiare del marchio "Noce di Motta Camastra" sono 5:

  • "Panuzzara Classica";
  • "Panuzzara Chiappinu";
  • "Panuzza Bianca";
  • "Pacenzia" e "Currò".

Il Noce è la più importante coltura arborea di questa zona e la raccolta deve essere effettuata dalla pianta fra Settembre e Ottobre.

Presentazione

La noce di Motta presenta:

  • seme e polpa bianca croccante;
  • il sapore è gradevole;
  • il gheriglio è diviso in quattro ed è racchiuso nel mesocarpo cioè l'involucro legnoso.

La noce di Motta si distingue per una pezzatura molto alta che può superare il calibro di 40 mm di diametro e arrivare a un peso di 100 grammi.

Le pezzature

A seconda della pezzatura viene classificata in tre categorie, ovvero:

  • extra con pezzatura minima di calibro pari a 42 mm;
  • prima con pezzatura minima di calibro pari a 35 mm;
  • seconda con pezzatura minima di calibro pari a 28 mm.

Proprietà benefiche

Numerosi studi hanno confermato gli effetti benefici della noce di Motta.

I decotti e le tisane di questo frutto contrastano:

  • diabete e obesità.

Inoltre gli impacchi ottenuti dalle foglie sono efficaci contro congiuntivite e dermatosi.

La pianta promuove:

  • la diuresi;
  • stimola la depurazione del fegato e dà sollievo nelle affezioni reumatiche.

L'elevato contenuto di Omega 3 e Omega 6 favorisce l'abbassamento del livello di colesterolo nel sangue.

La noce di Motta ha anche proprietà:

  • ipoglicemizzanti;
  • astringenti e antisettiche.

Puoi consumarla come frutta secca, per fare l'olio e per preparare il delizioso "Nocino", un liquore molto diffuso.

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Regione: Sardegna
Tipologia di prodotto:  Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Il "Noi Unci" è una varietà arborea della Sardegna, coltivata con maggiore produttività sul territorio gallurese.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il Noi Unci nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

I frutti del Noi Unci sono:

  •  grandi e succosi;
  • maturano a partire dalla terza decade di Luglio;
  • sono caratterizzati da una forma simmetrica e leggermente schiacciata.

La loro polpa e molto chiara, soda e leggermente croccante.

Il gusto non è tra i più dolci, anzi:

  • la mela della qualità Noi Unci è piuttosto acida ma pur sempre gradevole da mangiare, non solo al suo stato naturale ma anche cotta e unita a diversi tipi di preparazioni tradizionali.

Non tanto belle a vedersi, ma sicuramente deliziose al palato!

Proprietà salutari

Le mele della varietà Noi Unci sono un vero e proprio tesoro per l'organismo:

  • povere di zuccheri e ricchissime di acqua, sali minerali e vitamine.

Degustazione

Puoi decidere di consumarla cruda per non privarti del suo immenso patrimonio di sali minerali (calcio, ferro, zolfo, fosforo, magnesio e potassio) e vitamine (prevalentemente C, A, B1 e B2).

E se invece preferisci goderti una buona porzione di mele cotte?

Anche in questo caso potrai trarre tutti i benefici di un prodotto naturale, genuino e ricco di fibre.

Tra i dolci che puoi preparare con la mela Noi Unci, ricordiamo la classica "torta alle mele".

Ingredienti

La ricetta della torta di mele prevede l'utilizzo di:

  • 3 mele tagliate a spicchi;
  • 300 g di farina;
  • 200 g di zucchero;
  • 3 uova;
  • 70 g di burro;
  • 1 bicchiere di latte;
  • 1 bustina di lievito.

Dopo aver impastato tutti gli ingredienti, unisci le mele e inforna a 180° per 40 minuti circa.

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Regione: Puglia
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

"L'oliva da mensa pugliese", anche conosciuta come "mele di Bitetto" o "ualie dolc" in dialetto, è una tipologia abbastanza dolce di olive che nasce di un colore verde vivo per poi scurirsi con la maturazione fino a divenire nera.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'oliva da mensa pugliese nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Produzione

La zona di produzione dell'oliva da mensa pugliese è quella intorno a Bari, in particolare i comuni di:

  • Bitetto;
  • Modugno;
  • Bitonto;
  • Bitritto e Binetto.

La bontà di questa specie di oliva pugliese era nota già in tempi antichi, tanto è vero che se ne parla in documenti curiali datati 1186 e dal contenuto che fa chiaro riferimento a terreni su cui crescevano rigogliosi alberi da olive da mensa.

Lavorazione

La lavorazione dell'oliva da mensa pugliese richiede tempi abbastanza veloci dopo la raccolta.

Due giorni è il tempo massimo che le olive mature e raccolte possono aspettare prima di essere messe in salamoia.

Iniziata la preparazione si procede invece con una certa lentezza e si distinguono due fasi.

Procedimenti

In un primo momento l'oliva da mensa pugliese viene:

  • resa meno amara dalla fase in cui viene tenuta in salamoia, che dura circa un mese, periodo in cui subisce una "fermentazione aerobica".

La fase successiva prevede:

  • di mettere l'oliva da mensa pugliese in recipienti chiusi per una seconda fermentazione anaerobica, grazie alla quale la "deamarizzazione" giunge al termine.

Conservazioni

Al termine del processo, l'oliva da mensa pugliese può essere conservata in vari modi:

  • sia intera che snocciolata.

Talvolta si procede con un condimento precedente alla conservazione.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la creazione dell'oliva da mensa pugliese sono:

  • olive pugliesi;
  • sale;
  • aceto;
  • olio;
  • spezie;
  • erbe.
Pubblicato in PUGLIA
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