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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Vegetali trasformati

Descrizione

Il "pomodorino di manduria" è un prodotto che gode di una certa unicità territoriale, nel rispetto della biodiversità dei vari tipi di pomodoro pugliese.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodorino di manduria nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Coltivazione

Il pomodorino di manduria viene normalmente coltivato nel periodo estivo, con semina da metà Marzo e raccolta nel periodo estivo, "in asciutto", da metà Maggio a metà Settembre.

La pianta del pomodorino di manduria presenta:

  • un accrescimento lento;
  • con foglie standard e frutti di colore rosso interno;
  • una forma ovale;
  • un peso che va dai 25 ai 30 grammi;
  • una lunghezza dai 25 ai 35 mm.

Consumo

Il pomodorino di manduria viene sia consumato "a crudo":

  • utilizzato per fare insalate o sughi freschi;
  • sia conservato per la stagione invernale, in vari modi.

Il processo tipico di conservazione é ottenuto sbollettando il pomodorino di manduria e poi passandolo, per ottenere la salsa, oppure tagliandolo a cubetti grossolani.

Il prodotto così ottenuto, conservato sottovuoto in barattoli di vetro, potrà essere utilizzato in inverno per preparare ragù e vari sughi, mantenendo intatto il profumo del pomodorino di manduria.

Utilizzo

Il pomodorino di manduria viene poi:

  • messo sott'olio o sott'aceto;
  • utilizzato per guarnire focacce;
  • come accompagnamento alla carne o al pesce;
  • come contorno.

Conservazione

I processi di conservazione del pomodorino di manduria, studiati nelle varie epoche servono a mantenere intatte le caratteristiche nutritive ed organolettiche del prodotto.

I tempi di conservazione variano da qualche mese ad un anno, a patto che il sottovuoto sia ben creato e che il prodotto sia conservato in frigorifero, una volta aperto.

Se vuoi assaporare la freschezza del pomodorino di manduria assaggia una conserva:

  • potrai gustare il sapore fresco della cucina pugliese in ogni stagione!
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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Vegetali trasformati

Descrizione

Il "pomodoro da serbo giallo", è un ortaggio tipico della Regione Puglia, ed è stato importato dall'America come pianta ornamentale.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodoro da serbo giallo nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Caratteristiche

E' di forma tonda, ma ciò che lo rende particolare è il suo "colore", è infatti:

  • rosso all'interno, ma color oro all'esterno.

Viene conservato per lungo periodo grazie alla buccia più spessa rispetto alle altre qualità di pomodoro, la polpa risulta però morbida.

Il sapore del cosiddetto "pummitoru te prendula giallu" è leggermente acido e particolarmente sapido.

Il peso di ogni pomodoro si aggira intorno ai 25-30 grammi.

Coltivazioni

Il pomodoro da serbo giallo viene coltivato nel mese di Marzo, solitamente quando ricorre la festività di San Giuseppe, in un semenzaio a caldo.

Nel mese di Maggio le piccole piante vengono trapiantate nel campo aperto ma ben concimato.

Per evitare che il pomodoro da serbo giallo marcisca al contatto con la terra umida, è buon uso preparare una "pacciamatura di paglia", ovvero:

  • il pomodoro giallo predilige un terreno non irrigato.

Alla raccolta, i pomodori vengono uniti con un filo in ghirlande, dette "nzerte", per poi essere appese nelle tipiche masserie pugliesi.

Il pomodoro si conserva fino all' inverno successivo in questo modo.

Degustazione

Il pomodoro da serbo giallo viene di solito consumato "crudo" sulle friselle, conditi semplicemente con olio extra vergine d'oliva, oppure viene utilizzato per la realizzazione di piatti tipici della tradizione pugliese.

Spesso vengono cucinati fritti o arrostiti.

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Regione: Calabria
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Certificazioni: DE.CO; PAT

Descrizione

Il "pomodoro di Belmonte" è una varietà tipica calabrese che prende il nome dalla provincia di Cosenza, Belmonte Calabro.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodoro di belmonte nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Il pomodoro di Belmonte è l'unica varietà italiana che vanta il marchio De.Co. (Denominazione Comunale di Origine).

Origini

Questa varietà di pomodoro ha origini che risalgono al '900, quando ad importarlo in Italia fu un emigrante locale, Guglielmo Mercurio, dopo essere tornato da un viaggio in America.

Caratteristiche

Il pomodoro di Belmonte si divide in due varietà diverse:

  • gigante e cuore di bue.

Il pomodoro di Belmonte gigante ha un peso medio di 1 kg o 1 kg e mezzo, ma con la giusta cura può raggiungere anche i 3 kg.

Questa particolare varietà è molto amata per la consistenza carnosa della polpa e per il sapore non acido, inoltre, è ottimo per essere consumato crudo o leggermente scottato per condire la pasta.

Il pomodoro di Belmonte cuore di bue, invece, è più piccolo ed ha un peso medio di 500/600 grammi.

Questo pomodoro ha una polpa molto soda, un sapore molto dolce ed è quasi completamente privo di semi.

Coltivazioni

L'ambiente ideale per la coltivazione del pomodoro di Belmonte , è quello di collina, con terreni profondi e di medio impasto.

Le piantine del pomodoro di Belmonte vanno interrate durante il mese di aprile, ad una distanza di 50-60 centimetri l'una dall'altra e in file distanti almeno 120 centimetri.

Le piante possono arrivare anche ai 2 metri di altezza, per questo necessitano di un supporto.

Degustazione

Il modo migliore per gustare i pomodori di Belmonte è quello di tagliarli a fette e condirli con olio e sale.

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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Vegetali trasformati

Descrizione

Il "pomodoro di Morciano", che in dialetto viene detto "pummadoru de Murcianu", è un prodotto tipico di Morciano di Leuca, una zona costiera situata nella parte meridionale della penisola del Salento, in provincia di Lecce.

Cetrificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodoro di Morciano nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Tradizioni

Sono proprio la vicinanza al mare e il conseguente clima temperato della zona, gli elementi principali che contribuiscono alla particolarità di questo ortaggio.

La coltivazione del pomodoro di Morciano vanta una tradizione ormai molto antica.

In passato questo particolare pomodoro veniva coltivato nei terrazzamenti, con muri a secco e pale di fico d'India che proteggevano la crescita della pianta dai venti che soffiano dal mare.

Oggi invece, il pomodoro di Morciano viene coltivato nelle più moderne serre, senza che questo alteri le particolarità del prodotto.

Particolarità

La sua caratteristica principale è la:

  • "precocità".

Infatti il periodo di raccolta del pomodoro di Morciano è compreso tra Maggio e i primi di Giugno.

L'ortaggio si presenta:

  • piccolo;
  • con una forma leggermente allungata;
  • un coloro rosso vivo.

La pianta risulta:

  • vigorosa;
  • resistente;
  • caratterizzata inoltre da un ciclo vegetativo molto breve.

Utilizzo

Il pomodoro di Morciano viene utilizzato per diverse preparazioni.

Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono particolarmente adatto alla realizzazione del "concentrato".

Naturalmente non mancano le ricette che prevedono l'utilizzo del prodotto fresco.

Una di queste è "l'aqua e sale", un piatto tipico contadino che prevedeva l'unione di:

  • pane raffermo;
  • pomodori;
  • olio;
  • sale;
  • il tutto sommerso nell'acqua.
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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Verdura

Descrizione

Il "pomodoro di Vittoria" è un prodotto agroalimentare siciliano dalla caratteristiche ben precise.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodoro di Vittoria nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

La sua coltivazione inizia nei paesi mediterranei e risale circa all'inizio del XIX secolo, periodo in cui arrivò anche in Sicilia.

Sappiamo che le prime coltivazioni del pomodoro di Vittoria, risalgono al 1925 ed erano situate lungo la costa.

Si trovavano in queste zone, in quanto erano quelle che disponevano di acqua per irrigare i campi e col passare del tempo, si capì, che il pomodoro di Vittoria coltivato in questo territorio, anticipava la sua produzione di circa 20 giorni rispetto alle altre aree.

Col passare degli anni, diciamo intorno agli anni '60, cominciavano a nascere le prime "serre".

Queste venivano create utilizzando delle canne disposte a forma di "capanne" ed in seguito venivano ricoperte con dei film di polietilene.

Pian piano, le serre, vennero migliorate sia per quanto riguarda la "struttura" che per la loro "funzionalità protettiva" sulle colture di pomodoro di Vittoria.

Si chiama pomodoro di Vittoria, perchè la sua produzione caratterizza il territorio della "zona di Vittoria", parliamo della punta estrema meridionale della Sicilia.

In queste zone, persistono delle "condizioni climatiche" vantaggiose per la crescita di questo ortaggio, ovvero vi è un clima:

  • temperato;
  • una buona ventilazione.

Presentazione

Il pomodoro è una "pianta erbacea".

Si presenta con:

  • un bel colore rosso acceso;
  • con forma rotondeggiante;
  • fusto e foglie sono pubescenti;
  • con dei "peletti" la cui funzione è quella di produrre delle secrezioni "aromatiche".

Il pomodoro di Vittoria, al suo interno presenta un "nucleo succoso" nel quale sono contenuti anche i semi.

Proprietà benefiche

Anzitutto è importante dire che il pomodoro non è un ortaggio come spesso viene identificato, bensì un "frutto"!

Grazie alla sua composizione ed ai suoi valori nutritivi, agisce sulla nostra salute apportandole svariati benefici.

Il suo "valore nutritivo" è molto elevato in quanto ricco di sostanze minerali e ricchissimo di antiossidanti:

  • è ricco di acqua;
  • ipocalorico;
  • contiene un moderato apporto di minerali ed oligominerali;
  • ricco di vitamina C e vitamina E.

Le proprità salutari del pomodoro di Vittoria, le riscontriamo grazie alla presenza di "metaboliti", ovvero:

  • flavonoidi (la loro azione è preventiva contro l' insufficienza venosa);
  • licopeni e carotenoidi (sostenze liposolubili dalle funzioni antiossidanti);
  • beta-carotene (sostanza dalla azione protettiva soprattutto per mucose e cute).

In cucina

L'impiego è largamente diffuso nella dieta mediterranea.

In cucina, viene usato per:

  • insalate;
  • per salse;
  • per aggiungere un tocco in più alle preparazioni in umido di carne e pesce.

Il gusto è deciso, ma delicato.

La bassa acidità lo rende adatto ad ogni tipo di alimentazione!

Tradizioni

La tradizione vuole che in estate venga tagliato in cubetti e posto su frese di grano e condito solo con:

  • sale;
  • olio;
  • origano.

Tutto il calore del sole siciliano viene trasmesso, così, in una sola portata.

Se il pomodoro di Vittoria viene consumato crudo, in succo o centrifugato, riesce ad apportare importanti antiossidanti all'organismo tra cui ricordiamo nuovamente il "licopene".

Se ami una cucina semplice fatta di cose genuine non ti resta che assaggiare il pomodoro di Vittoria.

Con pochi semplici ingredienti riuscirai a condurre una vita sana.

Origini

Il pomodoro, per lungo tempo, nel passato, fin dall’ epoca della sua introduzione, fu considerato una curiosità botanica per uso ornamentale e con pregiudizi per l'impiego commestibile.

Il nome "pomodoro", è attribuito al Mattioli che lo chiama "mala aurea", "poma amori" o "pomi d’oro".

In molti paesi conserva il nome che gli veniva dato in America "tomato", diffuso anche in alcuni dialetti italiani.

Secondo le attuali conoscenze si ritiene che il centro di origine del genere Lycopersicon sia l'area compresa dell'America Latina, tra Cile Settentrionale, Perù ed Ecuador, dove ancora oggi è possibile trovare delle specie selvatiche dai piccoli frutti.

Pomodorino ciliegino

Una delle forme più ancestrali è il L. Esculentum Cerasiforme, simile a delle varietà tuttoggi coltivate, come lo Cherry o "Pomodorino Ciliegino".

Da parte dei produttori di pomodori, l' introduzione del "ciliegio", non è stata vista di buon occhio, in quanto questi ultimi non apprezzavano "innovazioni" che potessero alterare l'equilibrio delle loro piantagioni.

E' stato proprio il "pomodorino ciliegia" ad aver introdotto il "ciliegio" tra le tipologie coltivate in serra.

Col passare del tempo, però, i coltivatori si resero conto che questo pomodorino, per la sua "resa", non era assolutamente paragonabile al resto delle coltivazioni di pomodoro tradizionale, pertanto il suo "successo" decretò

indubbiamente una crescita commerciale e ad oggi il pomodorino ciliegino viene coltivato in tutta la Sicilia.

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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Verdura
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

Il "pomodoro Faino di Licata", detto anche "buttichieddu", è un prodotto tipico della regione Sicilia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il pomodoro Faino di Licata nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

Questa varietà di pomodoro riveste da sempre una notevole importanza per Licata e la provincia di Catania.

In origine la coltura avveniva in pieno campo ed in asciutto.

Si utilizzavano tecniche di "idrocoltura", così da poter sfruttare le scarse piogge invernali.

Per ottenere un anticipo della raccolta furono costruiti appezzamenti con arelle di cannucce palustri e ventagli di stoppie.

Grazie a questi "tunnel" l’ ecotipo locale è stato geneticamente migliorato e sostituito con un ibrido più adatto all' ambiente protetto.

Presentazione

Il pomodoro faino di Licata si riconosce perchè:

  • è di piccole dimensioni;
  • cada uno pesa circa 10-20 grammi;
  • presenta una buccia rosso brillante;
  • ha una polpa molto consistente soprattutto se coltivato in aree ricche di acque ad elevato contenuto di sali.

Il frutto è presente quasi tutto l'anno anche se la produzione si intensifica nel periodo che va da Gennaio a Giugno.

Alla coltura sono interessati circa 500 ettari, con una produzione media ottenibile di 300 quintali.

Curiosità

Forse non sai che in passato il pomodoro faino di Licata era destinato alla preparazione del sugo o del concentrato di pomodoro.

Oggi, invece, si preferisce usarlo per:

  • antipasti;
  • insalate.

Proprietà nutrizionali

Questo frutto è ricco di acqua e sali minerali quali:

  • potassio;
  • fosforo.

Inoltre è anche ricco di oligoelementi come:

  • ferro;
  • zinco;
  • selenio.

Contiene licopene, potente antiossidante e vitamine A, B e C.

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